Si parte da una domanda semplice: cos'è davvero l'intelligenza artificiale, al netto del marketing. Impari a distinguere machine learning, AI generativa e agenti, a capire come funzionano ChatGPT, Claude e Gemini, e a riconoscere dove l'AI funziona davvero e dove è solo promessa.
Poi il cuore del corso: il prompt engineering. Come si scrive una richiesta che produce un risultato utile al primo colpo, come si evitano gli errori tipici — allucinazioni, risposte vaghe, pregiudizi — e come ci si costruisce una libreria di prompt propri, testati sul lavoro che fai ogni giorno.
Da lì si passa alla pratica quotidiana: email da smistare e da scrivere, documenti da riassumere, riunioni trascritte con le cose da fare già pronte. E un modulo intero su Airtable, il database che si usa senza programmare: tabelle, relazioni, automazioni, campi AI. Il laboratorio finale è un mini-CRM funzionante che ti porti a casa.
Chiudono il percorso il marketing — contenuti, segmentazione, campagne — ed etica e AI Act: cosa dice la normativa europea, cosa puoi fare con i dati e cosa no, come si riconosce un pregiudizio dentro un algoritmo. Perché usare bene l'AI vuol dire anche usarla in regola.