Non si comincia da un livello deciso a tavolino: prima c'è un test che dice dove sei davvero, e da lì parte il percorso giusto per te. I livelli sono sei, dall'A1 al C2, e ognuno vale una certificazione a sé.
Ai primi due si costruiscono le basi: presentarsi, l'alfabeto e i numeri, le frasi che servono davvero fuori casa — chiedere un'indicazione, ordinare al ristorante, fare acquisti — e i tempi verbali per raccontare cosa hai fatto ieri e cosa stai facendo adesso.
Con il B1 l'inglese diventa uno strumento di lavoro: tempi verbali complessi, condizionali, discorso indiretto, email formali e informali, opinioni da sostenere su temi di attualità. Il B2 alza ancora l'asticella: argomentare e negoziare, scrivere un curriculum e una relazione, parlare in pubblico, capire accenti diversi — britannico, americano, australiano.
I livelli C1 e C2 sono per chi punta alla padronanza: sfumature e registri, linguaggio specialistico, testi accademici e letterari, cultura britannica. Puoi seguire in aula a Roma, online o in formula mista, e fermarti al livello che ti serve davvero.