Si parte dalle basi che tengono insieme tutto il resto: com'è fatto un file grafico, la differenza tra vettoriale e bitmap, e i principi che fanno funzionare una pagina — composizione, colore, tipografia, gerarchia. Sono le regole che distinguono un lavoro fatto bene da uno fatto a occhio.
Poi si entra negli strumenti, uno alla volta e in profondità. Photoshop per il fotoritocco e il fotomontaggio, per il web e per la stampa. Illustrator per il vettoriale: loghi, icone, illustrazioni, infografiche. InDesign per l'impaginazione vera — brochure, cataloghi, riviste, libri — fino a preparare i file pronti per la tipografia, che è il passaggio in cui di solito ci si brucia.
Le ultime centoquattordici ore le passi in agenzia, in uno studio di comunicazione o in tipografia: progetti veri, con qualcuno che te li corregge.